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LETTERA AGLI ABBONATI 21

EVENTI > STORICO RASSEGNE

Verbania,  ottobre 2009



Carissimo abbonato,
Ci ritroviamo alla ventunesima edizione di Metti una sera al cinema.  Come sempre un programma ricco e vario, farcito dalle novità non ancora arrivate in sala.  Sono 27 i film della rassegna del martedì sera con scelta a cura del pubblico degli ultimi tre film della programmazione per completare il ciclo con il meglio dei film in uscita durante la stagione invernale.
Ma la settimana si arricchisce anche con la rassegna Cinema Diffuso che quest'anno si sposta al giovedì sera con altri 10 titoli importanti.

Una lunga cavalcata che ci porterà fino alle soglie dell'estate 2010. Grande cinema di qualità dunque con gli stessi prezzi dello scorso anno. Un piccolo miracolo che è possibile raggiungere grazie al successo che la rassegna ha avuto in questi 20 anni.

La mancanza di una sala adeguata ai numeri degli spettatori ci obbliga a mantenere limitati i tempi delle proiezioni impedendo l'inserimento di film importanti nella rassegna del martedì sera.  Per questo motivo abbiamo aggiunto alla rassegna del Cinema diffuso del giovedì, due filmoni come "Baarìa" di Giuseppe Tornatore e "Il nastro bianco" del regista austriaco Michael Haneke vincitore all'ultimo Festival di Cannes.

Al martedì sera (3 proiezioni: alle 19.30 - 20.45 - 21.45) il tradizionale viaggio fra generi, novità, filmografie italiane e straniere. Molti i film che nella nostra zona non sono mai arrivati. Qualche film italiano, a causa della scarsa distribuzione, ci è sfuggito, ma la pattuglia tricolore (sempre gradita da larga parte degli abbonati) è ben rappresentata.  

Si parte con il grandissimo Clint Eastwood e il suo capolavoro Gran Torino (Nastro d'Argento e David di Donatello come Miglior Film Straniero), la storia di un anziano vedovo che vive male la sua terza età a contatto con la nuova realtà multirazziale. Vincere la storia del figlio e le nozze segrete di Mussolini per la regia di Bellocchio (Giovanna Mezzogiorno nastro d'argento Miglior Attrice). La Vita segreta delle Api, un film sorpresa contro il razzismo nel profondo sud Usa, un bel coro di donne. Milk con il grande Sean Penn (Oscar e Golden Globe Miglior Attore, Oscar Miglior Sceneggiatura Originale) nella breve vita e morte violenta di Harvey Milk il primo gay militante e politico eletto a San Francisco. I love Radio Rock una spiritosa commedia, gioiellino in cui si racconta come il rock (sparato da una radio pirata su una nave) sconfisse nel 1966 il bon ton inglese. The Reader con Kate Winslet (Oscar e Golden Globe Miglior Attrice) che interpreta una donna misteriosa nella Germania anni 50 che non capirà le lezioni della storia. L'Ospite inatteso (Miglior Film al Festival di Deauville) da molti definito il miglior film dell'anno. Un professore universitario trova nel suo appartamento di New York una coppia di immigrati clandestini che gli ridanno voglia di vivere. La serata organizzata in collaborazione con l'Associazione Bicincittà ci propone Earth, cinque anni di lavoro e viaggi della Disney per un affascinante documentario che riprende il pianeta. Le mille meraviglie e i guai provocati dall'uomo.
Il 2010 inizierà con Si può fare (Nastro d'Argento e David di Donatello Giovani) un bel film italiano con Claudio Bisio al meglio che lavora in una cooperativa di ex malati mentali. Gli Amici del Bar Margherita è il sempre bellissimo amarcord di Pupi Avati nella sua Bologna del 1954, con il suo tradizionale cast in stato di grazia. Il bambino col pigiama a righe, la tragedia dell'olocausto al centro dell'incontro tra due bambini, uno prigioniero di lager e il figlio di un gerarca che non riesce a capire l'enormità del male. Vuoti a rendere il film più premiato nei festival europei. La storia di un professore che in pensione cerca un occupazione nella Repubblica Ceca di oggi: brillante e amaro. Un matrimonio all'inglese da una commedia di Coward un film cinico e intelligente su una neosposa americana incolta e trash che incontra i nobili british, parenti dello sposo. Two lovers del ottimo regista James Gray che passa da "Padroni della notte" visto lo scorso anno a  un magico, geniale film d'amore dove niente è scontato. Louise-Michel (Premio Speciale al Sundance Festival) commedia nerissima francese su un gruppo di operaie umiliate e offese che assoldano un killer per far fuori il padrone. Commedia sociale non così lontana dalla cronaca. Il Grande sogno, uno degli eventi dell'ultimo festival di Venezia (Premio a Jasmine Trinca come miglior giovane attrice) diretto da Michele Placido. Un sunto biografico privato del '68 in Italia. C'era (c'è ?) voglia di grande sogno. Katyn già in corsa per l'Oscar film straniero, del regista polacco Andrei Wajda svela l'eccidio dell'esercito polacco durante la 2° guerra mondiale ad opera dei russi, un episodio sul quale per anni non si è potuto fare chiarezza. Questione di cuore, un bel film italiano di Francesca Archibugi con Albanese e Rossi Stuart. Due infartuati che si incontrano in rianimazione, fanno amicizia e, usciti, curano la reciproca solitudine, nell'imprevedibilità della vita. Frozen River (Granx Prix al Sundance, 2 nomination all'Oscar) nel freddo confine Usa/Canada una donna lasciata dal marito con due figli da tirare sù si trova coinvolta nel traffico illecito di clandestini sul fiume ghiacciato. Un po' thriller, un po' commedia sociale. Fortapasc cronaca della morte annunciata del giornalista anti-camorra Giancarlo Siani. Marco Risi ci offre un grande esempio del nostro cinema civile. Non è fiction, è cinema. Poi, come tradizione il meglio dai principali festival. Da Cannes ecco Looking for Eric un'altra grande prova del regista inglese Ken Loach in una favola ambientata a Manchester ed in perfetto equilibrio tra crisi economica e calcio, con la presenza dell'attore ex calciatore Eric Cantona. Da Venezia Soul Kitchen (Premio Speciale della Giuria) gustosa commedia turca ambientata ad Amburgo che mescola buoni sentimenti, alta cucina e musica di prima scelta. Lebanon (Vincitore Leone d'Oro) un film israeliano di guerra ma contro la guerra. A chiudere i film programmati Ponyo sulla scogliera il film d'animazione del maestro giapponese Miyazaki (premiato ovunque) che lavora ancora a mano a ben 17 mila immagini, al diavolo il digitale. E per finire 3 film a scelta così non ci facciamo mancare niente di tutto il meglio che uscirà in sala nei prossimi mesi.
Ma non finisce qui. Al giovedì sera, ogni 15 giorni a partire dal 5 novembre un'altra appassionante rassegna. CINEMA DIFFUSO in collaborazione con Regione Piemonte, Aiace e Agis.
10 film di qualità con le firma di grandi maestri. Si parte con una variazione di programma. Purtroppo non è disponibile la pellicola di Achille e la tartaruga che è sostituito dalla commedia israeliana Il giardino dei limoni, film osannato dalla critica. Poi a seguire Terra madre l'utilissimo documentario diretto dal maestro Ermanno Olmi per Slow Food che ruota attorno ad una tema fondamentale: è possibile smettere di suicidarsi per correre dietro a un frenetico modello di sviluppo, ristabilendo un rapporto sano con la terra e con l'alimentazione? La siciliana ribelle liberamente ispirato ad una storia vera. Rita, una ragazzina di 17 anni, nel 1991 si presenta al Procuratore di Palermo per vendicare gli assassini del padre e del fratello, entrambi mafiosi. Per la prima volta la figlia di una famiglia mafiosa si ribella apertamente all'Organizzazione. Da quel momento, i giorni di Rita sono contati. Il canto di Paloma (Vincitore Orso d'oro a Berlino) curioso film peruviano. Ti amerò sempre un film intimo e profondo con una stupenda Kristine Scott Thomas. Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario che firma un opera di sorprendente libertà visiva e musicale. Ambientato nel carcere delle Vallette a Torino dove i carcerati devono allestire un musical sulla Passione. Valzer con Bashir (Golden Globe per il Miglior Film Straniero) è un film di animazione per adulti sul massacro di Sabra e Chatila in Libano, con forte emotività pacifista. Stella grazioso film sorpresa francese con una ragazzina che scopre le gioie della lettura. Baaria il kolossal epico di Giuseppe Tornatore che tutti aspettiamo e Il Nastro bianco di Haneke (vincitore del festival di Cannes).


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